Cliente: Regione del Veneto UO Forestali Est
Periodo: 2018 – 2020

Messa in sicurezza del torrente Bigontina

Cliente: Regione del Veneto UO Forestali Est

Periodo: 2018 – 2019

Categoria: S.04

Software BIM utilizzato: Autodesk Revit

Software Analisi idraulica: Basement, Trent2D

Importo lavori: € 862.777,16

Prestazione: Progetto e DL strutture

Tipologia di attività svolte: Progettazione e DL opere idrauliche

Dettagli di Progetto

Descrizione del Progetto

Il presente servizio riguarda gli interventi di messa in sicurezza del torrente Bigontina in seguito all’evento catastrofico occorso tra il 4 e il 5 Agosto 2017.

Il progetto realizzato prevede la sistemazione idraulica del corso d’acqua mediante la realizzazione di protezioni spondali in massi e la realizzazione di quattro briglie con la funzione di rallentamento e l’arresto del materiale solido trasportato dalla colata detritica in un bacino di laminazione, per lasciare defluire la fase liquida verso valle. Partendo da monte, la prima briglia, denominata “briglia di ingresso” è di tipo classico, con la funzione di far confluire la mistura nell’invaso creando un dislivello per incrementare il volume di invaso disponibile e diminuire la pendenza.

Questo permette di agevolare il deposito del materiale di pezzatura maggiore. Lo spessore del muro in elevazione è di 0.80 m ed altezza della gaveta di 3.50 m, dei quali gli ultimi 30 cm rivestiti in pietra. La seconda briglia sarà a pettine con platea di fondazione di lati 18.20 x 5.00 m e spessore 1.00 m. Lo spessore del muro in elevazione è di 2.50 m ed altezza della gaveta di 3.00 m, dal quale emerge per 2.00 m il pettine di tubi quadri 570x570x10 mm in acciaio al rame. La sua funzione sarà quella di dissipare una parte dell’energia e di intercettare il materiale flottante.

La terza briglia, denominata “briglia di trattenuta” sarà finalizzata all’arresto del materiale di pezzatura maggiore per effetto dei filtri meccanici. Il deposito del materiale più fine avverrà per effetti idrodinamici dovuti alla variazione di pendenza indotta dal dislivello creato dalle prime due.

Essa sarà dotata di due fessure di dimensioni tali da consentire il transito dei mezzi d’opera da valle per lo svuotamento dell’invaso, presidiate da un filtro con una serie di traversi in profili tubolari 400x400x10 mm in acciaio al rame opportunamente distanziati. Lo spessore del muro in elevazione è di 9.00 m per il tratto centrale, 7.80 m e 6.80 m per quelli laterali. La controbriglia, infine, ha caratteristiche analoghe alla briglia di ingresso. Dal punto di vista dell’impatto paesaggistico e ambientale, le sponde del corso d’acqua sono state realizzate senza ricorrere a strutture rigide o impattanti come muri di sponda in cls o argini rivestiti ma tramite scogliere in massi ciclopici reperiti in sito in accordo con le prescrizioni ricevute dalla Soprintendenza per i beni architettonici e ambientali.

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