Studio idraulico finalizzato alla proposta di aggiornamento della pericolosità idrogeologica

Studio idraulico finalizzato alla proposta di aggiornamento della pericolosità idrogeologica interessante la frazione di Cancia, da attuarsi secondo le procedure stabilite dall’art. 6, lettera C delle Norme di Attuazione del PAI – 4 Bacini, approvato con DPCM 21.11.2013 (GU n. 97 del 28.04.2014)

Cliente:Comune di Borca di Cadore (BL)

Periodo: 2018 – in corso

Software utilizzato: WEEZARD

Software Analisi idraulica: TUFLOW

Prestazione: Studio idraulico finalizzato alla proposta di aggiornamento della pericolosità idrogeologica del PAI (Piano di Assetto Idrogeologico)

Dettagli di Progetto

Descrizione del Progetto

Si tratta dell’osservazione formulata dal Comune di Borca di Cadore, relativa alla Proposta di aggiornamento delle Previsioni del Piano di Assetto Idrogeologico 4 Bacini.

L’analisi della pericolosità idraulica legata a corsi d’acqua di tipo montano e ad elevata pendenza implica l’analisi di molteplici fattori al fine di individuare il fenomeno atteso (tipicamente trasporto solido o colata detritica), di studiarlo e di sintetizzarne successivamente i risultati, in termini di perimetrazione di porzioni di territorio, in base alla relativa pericolosità. I fattori da valutare sono di diversa natura, morfologici, idrologici, meteorologici, geologici e storici, per quanto riguarda l’identificazione del fenomeno atteso e i potenziali punti di innesco lungo l’asta del torrente, prettamente idraulici per quanto riguarda la propagazione del fenomeno. La complessità della problematica richiede un approccio multidisciplinare che permetta di evidenziare le criticità e di trattarle adeguatamente.

La metodologia presentata per la ridefinizione delle aree a pericolosità idraulica è articolata in diverse fasi di studio delle quali la prima è costituita dall’esame della cartografia disponibile nonché alla integrazione della stessa con sopralluoghi mirati; in particolare durante i sopralluoghi sono stati ricercati eventuali depositi di sedimenti potenzialmente movimentabili durante eventi di precipitazioni intense, i tratti con segni di erosione o deposizione ed eventuali segni di trasporto solido.

La consapevolezza che i risultati della modellazione sono fortemente dipendenti dalla qualità dei dati in ingresso, dalle condizioni iniziali e al contorno utilizzate, ha reso evidente la necessità di approfondire e standardizzare l’acquisizione e la validazione dei dati necessari per l’utilizzo dei modelli. La metodologia proposta utilizza dati territoriali ad alta risoluzione (DEM-Lidar, ortofoto, carta geologica, morfologica) disponibili, integrati con opportune indagini di campagna, modelli di stabilità per la stima del sedimento disponibile e potenzialmente destabilizzabile, durante fenomeni di precipitazioni intense, e modelli bidimensionali a fondo mobile per lo studio della propagazione dei processi torrentizi.

In particolare, è stato utilizzato il modello digitale del terreno (DEM) realizzato con le tecnologie di rilievo Lidar come base per l’analisi della propagazione di trasporto solido.

La stima del sedimento disponibile viene condotta mediante la sintesi tra analisi cartografiche, di campo e di stabilità; in queste ultime è possibile valutare la capacità di infiltrazione dell’acqua meteorica nel terreno e di conseguenza determinare i volumi potenzialmente destabilizzazioni in funzione del tempo di ritorno della precipitazione.

La propagazione dell’onda di trasporto solido viene studiata relativamente a diversi tempi di ritorno (30, 100 e 300 anni) con il modello bidimensionale a fondo mobile TRENT-2D utilizzato in ambiente Weezard che permette di studiare in maniera accoppiata la dinamica della mistura (fase solida più fase liquida) con quella dell’evoluzione morfologica dell’alveo (Armanini et al., 2009, Fraccaollo et al 2007, Rosatti et al., 2006). Il modello calcola l’evoluzione nel tempo di tiranti, velocità, scavi e depositi che si verificano all’interno dell’intero dominio computazionale e consente la definizione di apposite mappe di rischio e pericolosità idraulica.

Per la descrizione delle caratteristiche visita la sezione dedicata ai software utilizzati da Studio API, o al seguente link ufficiale: WEEZARD

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