Rischio idraulico e idrogeologico

Valutazione della pericolosità, del rischio idraulico ed idrogeologico e delle criticità della rete idraulica

Soluzioni idrauliche e idrogeologiche per enti pubblici e infrastrutture strategiche: mitigazione del rischio, progettazione avanzata e messa in sicurezza.

Rischio idrogeologico: come avviene il calcolo

Il rischio diventa inaccettabile quando c’è la possibilità che un evento calamitoso (pericolosità) si verifichi in un posto in cui sono presenti elementi vulnerabili (danno potenziale).

Per esempio, facendo riferimento alla seguente figura si può vedere come la realizzazione di una arginatura per proteggere un’area dall’evento di piena “A”, (diminuzione della pericolosità), in seguito allo sviluppo di nuovi insediamenti (aumento del danno potenziale), conduce ad un aumento del rischio per l’evento “B”  meno probabile ma più distruttivo in seguito agli interventi edilizi. Pertanto, maggior protezione può portare a maggior rischio!

rischio idraulico schema esempio pericolosità

Maggior protezione può portare a maggior rischio (A. Nardini CIRF 2006)

Servizio requisiti gare appalto Studio API
Dettaglio progetto Serrai di Sottoguda

Rischio Idraulico e Idrogeologico: una sfida per gli enti locali e le infrastrutture

Gli eventi meteorologici estremi e il dissesto idrogeologico rappresentano una minaccia concreta per amministrazioni comunali, consorzi di bonifica, gestori di centrali idroelettriche e infrastrutture strategiche. Piene improvvise, frane e processi erosivi possono causare:

  • Danni economici ingenti a strade, ponti, piste ciclabili e opere di bonifica;
  • Conseguenze amministrative e legali, in quanto gli enti sono responsabili della salvaguardia del territorio e della popolazione;
  • Interruzioni di servizi essenziali (acqua, elettricità, viabilità) con ripercussioni sul tessuto economico e sociale;
  • Costi di ripristino elevati se si interviene solo in emergenza.

Per prevenire tali criticità, è fondamentale una visione completa che integri piani di gestione del rischio (PGRA), soluzioni progettuali e un monitoraggio continuo del reticolo idrografico e delle aree a rischio.

Un approccio integrato: dallo studio preliminare alla direzione lavori

Studio API mette a disposizione un pacchetto integrato di servizi per enti e aziende che operano nella gestione del territorio e delle risorse idriche.

1. Analisi e Rilievi

  • Rilievi topografici (laser scanner, fotogrammetria da drone, GPS) e integrazione GIS;
  • Modellazione idraulica avanzata (es. Basement, Trent2D) per prevedere scenari di piena e colate detritiche.

2. Pianificazione e Progettazione

  • Soluzioni “attive” (arginature, difese spondali, bacini di laminazione, briglie) e “passive” (canali scolmatori, microrepellenti) per ridurre il rischio erosivo;
  • Misure non strutturali: piani di protezione civile, monitoraggio remoto, vincoli urbanistici per prevenire insediamenti in zone a rischio.

3. Direzione Lavori e Fase Esecutiva

  • Coordinamento del cantiere e gestione completa delle opere: strutture in alveo, sistemazioni spondali, consolidamenti geotecnici;
  • Utilizzo di software BIM (Autodesk Civil 3D, Revit, Infraworks) per ottimizzare costi, quantità e tempistiche.

4. Manutenzione e Monitoraggio

  • Sistemi di rilevamento in tempo reale (fessurimetri, sensoristica su pareti rocciose, ecc.);
  • Aggiornamento periodico dei modelli e piani di manutenzione per garantire la sicurezza sul lungo periodo.

Affidati alla nostra esperienza per proteggere territori e opere strategiche

Conformità e iter semplificato

Conosciamo a fondo le direttive (PGRA, piani di bacino, normative regionali) e coordiniamo gli aspetti autorizzativi con gli enti di controllo, riducendo tempi e complessità burocratiche.

Approccio su misura

Calibriamo ogni intervento in base alla natura del territorio (aree montane, alvei fluviali, infrastrutture strategiche), adottando soluzioni ingegneristiche mirate.

Riduzione di rischi e tempi di ripristino

Preveniamo emergenze e danni strutturali, tutelando viabilità, piste ciclabili e centrali idroelettriche, così da garantire continuità dei servizi.

Ottimizzazione dei costi

L’integrazione di BIM e modellazione idraulica ci consente di quantificare con precisione le opere e i materiali, evitando costose varianti in corso d’opera.

Esempi di interventi conclusi o in corso

Messa in sicurezza torrente Ru Secco a San Vito di Cadore Studio API

Opere di ripristino e riqualifica generale dei Serrai di Sottoguda in comune di Rocca Pietore

  • Committente: VENETO ACQUE S.p.A.
  • Periodo: 2020 – 2024
  • Importo Lavori: € 8.515.610,00
  • Servizio: Direzione lavori in RTP (Categorie V.02, S.03, D.02, D.04)
  • Dettagli:
    • Interventi post-tempesta VAIA su un’area fortemente colpita da colate detritiche e caduta massi.
    • Progettazione e direzione lavori di passerelle a sbalzo, fondazioni su micropali, soglie di stabilizzazione e sistemi di monitoraggio blocchi rocciosi (26 fessurimetri).
    • Obiettivo: messa in sicurezza idraulica e geologica della gola, valorizzando al contempo la fruizione turistica in un ambiente di pregio dolomitico.
Messa in sicurezza torrente Ru Secco a San Vito di Cadore Studio API

Realizzazione di Difese Spondali sul Fiume Piave a Soverzene

  • Committenti: Comuni di Soverzene e Ponte nelle Alpi (BL)
  • Periodo: 2021 – 2022
  • Importo Lavori: € 961.170,00
  • Servizio: Progetto definitivo/esecutivo, CSP, direzione lavori strutture (Categoria D.02)
  • Dettagli:
    • Realizzazione di circa 300 m di protezione in massi da scogliera, con inserimento di 5 microrepellenti (pennelli idraulici) per contrastare l’erosione della sponda sinistra del Piave a valle della traversa Enel.
    • Modellazioni morfologiche con software Basement per definire le opere ottimali a tutela della pista ciclabile Venezia-Monaco e garantire la continuità infrastrutturale lungo il corso d’acqua.
Messa in sicurezza torrente Ru Secco a San Vito di Cadore Studio API

Messa in Sicurezza del Torrente Ru Secco a San Vito di Cadore

  • Committenti: Regione del Veneto UO Forestali Est
  • Periodo: Progettazione dal 2019, direzione lavori in corso
  • Importo Lavori: € 1.063.532,00
  • Servizio: Progetto definitivo/esecutivo, CSP, direzione lavori strutturali (Categoria S.04)
  • Dettagli:
    • Ingegnerizzazione degli studi del Dipartimento TESAF (Univ. Padova) per la mitigazione di piene improvvise, colate detritiche e trasporto solido.
    • Briglia selettiva e bacino di laminazione: riduzione dell’apporto solido a valle, proteggendo l’abitato di San Vito.
    • Impiego di modellazione BIM integrata (Civil 3D, Revit) per quantificare materiali, costi e manutenzioni future, ottimizzando la logistica di cantiere.

Progetti realizzati

Clienti

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Se gestisci un territorio soggetto a piene, frane o erosioni fluviali, o se rappresenti un ente che deve intervenire sulla sicurezza idraulica, anche in emergenza, affidati alla nostra esperienza per pianificare interventi mirati, dirigere e coordinare i cantieri più complessi. Mettiamo in campo soluzioni integrate per la mitigazione del rischio e preservare la continuità dei servizi. Richiedi subito una consulenza personalizzata.

    Domande frequenti – Faq

    D: Cosa si intende per interventi “non strutturali” nella difesa del territorio?

    R: questi interventi riducono il danno potenziale senza modificare fisicamente il territorio. Includono la pianificazione territoriale compatibile con le aree a rischio, l’implementazione di sistemi di monitoraggio e allerta in tempo reale e la redazione di piani di protezione civile per gestire le emergenze.

    D: Perché l’integrazione del BIM è fondamentale nella progettazione delle opere idrauliche?

    R: l’utilizzo del BIM (building information modeling) e di modelli digitali (digital twin) permette di ottimizzare l’intero ciclo di vita dell’opera. Questo approccio garantisce una quantificazione precisa dei materiali, riduce gli errori di progettazione, facilita la gestione del cantiere e permette di prevedere con accuratezza i costi di manutenzione futura.

    D: Qual è la distinzione tecnica tra pericolo e rischio idraulico nella gestione del territorio?

    R: il pericolo rappresenta la fonte potenziale di danno, come un torrente in piena, mentre il rischio è la probabilità che tale evento causi danni effettivi in un contesto specifico. Quest’ultimo viene calcolato come prodotto tra la probabilità dell’evento pericoloso, la vulnerabilità degli elementi esposti e la magnitudo del danno potenziale atteso.

    D: Come si articola il processo multidisciplinare di valutazione del rischio idraulico?

    R: la valutazione segue un iter rigoroso che parte dalla definizione del bacino idrografico e prosegue con studi idrologici e idraulici per determinare portate e aree inondabili. Il processo si conclude con la mappatura delle zone a rischio e l’analisi costi-benefici per definire le misure di mitigazione più appropriate.

    D: Quali software e tecnologie vengono impiegati per la modellazione del rischio idraulico avanzata?

    R: Studio API utilizza modellazioni numeriche con software specialistici come Basement e Trent2D per simulare scenari di piena, trasporto solido e colate detritiche. L’integrazione di questi modelli in ambiente BIM, tramite Autodesk Civil 3D e Revit, permette di ottimizzare costi e materiali già in fase di progettazione strutturale.

    D: Che differenza intercorre tra interventi strutturali attivi e passivi per la riduzione del rischio?

    R: gli interventi attivi mirano ad aumentare la capacità di deflusso tramite argini o l’aumento delle sezioni fluviali, mentre quelli passivi puntano a ridurre le portate in arrivo attraverso vasche di laminazione e canali scolmatori. Entrambe le tipologie agiscono fisicamente sul territorio, a differenza delle misure non strutturali basate su pianificazione e sistemi di allerta.

    D: In cosa differisce la prevenzione del dissesto idrogeologico da quella del rischio idraulico?

    R: la prevenzione del dissesto si focalizza sulla stabilità del suolo contro frane ed erosioni mediante consolidamenti geotecnici e ingegneria naturalistica. La prevenzione del rischio idraulico, invece, riguarda esclusivamente il controllo e la gestione delle acque superficiali per prevenire inondazioni e allagamenti.