PAI - Piano di Assetto Idrogeologico e PGRA

Consulenza su quadro normativo e operatività con Studio API

In qualità di Piano Territoriale di Settore, definisce criteri, prescrizioni e priorità necessari alla difesa dal rischio idrogeologico sull’intero territorio regionale.

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Dettaglio di un progetto realizzato
Il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) costituisce il primo stralcio funzionale della pianificazione di bacino introdotta dalla L. 183/1989 e, oggi, trova il suo riferimento negli articoli 67-68 del D.Lgs. 152/2006.

PAI E PGRA

Il tuo progetto o la tua area sono conformi alle normative più recenti? Il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) è stato a lungo uno strumento fondamentale per la definizione della pericolosità idrogeologica e idraulica.

Tuttavia, l'Aggiornamento 2021-2027 del Piano di Gestione del Rischio di Alluvioni (PGRA), entrato in vigore con la pubblicazione in GU n.29 del 4 febbraio 2022, ha completato e superato le previsioni del PAI.

Questo aggiornamento introduce nuove definizioni di pericolosità e rischio idraulico, includendo anche le aree a pericolosità geologica caratterizzate da possibili fenomeni di colata di detrito.

Gli effetti concreti dell'evoluzione normativa del PGRA

Maggiore complessità

Questa evoluzione normativa rende la consultazione e l'applicazione delle nuove disposizioni estremamente complesse e richiede figure professionali competenti e formate, oltre all'utilizzo di software specifici.

Team multidisciplinari

L'analisi della pericolosità idraulica e geologica in contesti montani e ad elevata pendenza implica la valutazione di molteplici fattori di diversa natura, rendendo la problematica intrinsecamente complessa e multidisciplinare.

I rischi di trascurare questi aspetti

Una gestione poco oculata dei bacini idrografici e delle reti fluviali, unita al cambiamento del regime delle precipitazioni, può amplificare gli effetti dei cambiamenti climatici e portare a ingenti danni economici a strade, ponti, piste ciclabili e opere di bonifica, con conseguenze amministrative e legali per gli enti responsabili, interruzioni di servizi essenziali e costi di ripristino elevati in caso di emergenza.

Abbiamo anche sviluppato un tool gratuito per facilitare la consultazione delle nuove norme del PGRA.

Consulenza specialistica in relazione al PAI

Studio API è specializzato nella gestione del rischio idrogeologico ed offre consulenze e soluzioni all'avanguardia per imprese pubbliche e private, aiutando a gestire nel modo migliore tutto ciò che concerne l'acqua.

Progetti realizzati

Clienti

Importo lavori

Le criticità che risolviamo

1. Rischio non correttamente perimetrato

Realizziamo studi idraulici e geomorfologici mirati, integrando rilievi LIDAR, sopralluoghi e modellazione numerica 2D. Il risultato è una cartografia PAI aggiornata, indispensabile per decidere se e dove costruire, intervenire o delocalizzare.

2. Progetti di difesa idraulica sovra- o sotto-dimensionati

Eseguiamo simulazioni di piena e colata su tempi di ritorno definiti dalle Norme di Attuazione del PAI (es. 30, 100, 300 anni). Così progettiamo argini, vasche e opere di consolidamento con la sezione “giusta”, evitando extracosti e inefficienze.

3. Comunicazione del rischio poco efficace

Convertiamo gli output tecnici in mappe intuitive e schede di emergenza chiare per cittadini, imprese e scuole, rafforzando la prevenzione e la resilienza locale.

4. Iter autorizzativi complessi

Predisponiamo elaborati pienamente conformi all’art. 6 delle NTA-PAI – 4 Bacini. Ciò snellisce il confronto con l’Autorità distrettuale e accelera il rilascio dei pareri: meno tempo bloccato dalla burocrazia.

5. Dati territoriali frammentati

Unifichiamo cartografie pregresse, rilievi topografici, stratigrafie e fotografie storiche in un ambiente GIS condiviso. I tecnici comunali, i progettisti esterni e gli enti di controllo possono così lavorare su un’unica base dati.
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Dettaglio di un progetto realizzato

Come procediamo

Forniamo un supporto end-to-end sul rischio idrogeologico: dall’inquadramento rispetto a PAI/PGRA alla pianificazione e progettazione di opere e misure di mitigazione. Operiamo sia in territori già mappati sia in aree non ancora valutate, con analisi tracciabili e tempi definiti.

  • Inquadramento e conformità: verifica di coerenza con PAI/PGRA, analisi dei vincoli e degli scenari di pericolosità.
  • Studi e modellazione: rilievi, analisi idrologiche e modellazioni idrauliche, con valutazione degli effetti sugli abitati e sulle infrastrutture.
  • Pianificazione e progettazione: definizione di misure strutturali e non strutturali; progettazione di opere (regimazione delle acque, laminazione, difese spondali, consolidamenti, drenaggi).
  • Aggiornamento cartografia del rischio: aggiornamento e riperimetrazione delle aree a pericolosità idraulica e geologica, con elaborati a supporto della pianificazione territoriale.
  • Iter autorizzativo e attuazione: predisposizione degli elaborati, gestione delle Conferenze di Servizi, supporto a direzione lavori e monitoraggio.

Di seguito alcuni progetti realizzati inerenti al PAI

Messa in sicurezza torrente Ru Secco a San Vito di Cadore Studio API

Aggiornamento della pericolosità idrogeologica per la frazione di Cancia

  • Problema: le mappe di rischio esistenti del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) per Cancia erano imprecise, specialmente per fenomeni complessi come colate di fango e trasporto di detriti nei corsi d'acqua montani, richiedendo una valutazione più accurata del pericolo.
  • Soluzione: sono stati eseguiti studi idraulici e geomorfologici dettagliati, usando tecnologie avanzate come rilievi laser ad alta risoluzione (DEM-Lidar) e modelli numerici bidimensionali (TRENT-2D in ambiente Weezard), per ridefinire e aggiornare con precisione le aree a rischio idraulico e produrre nuova cartografia conforme alle normative PAI.
Messa in sicurezza torrente Ru Secco a San Vito di Cadore Studio API

Messa in sicurezza e adeguamento idraulico del torrente Bigontina (Alverà, Cortina d'Ampezzo)

  • Problema: Il torrente Bigontina presentava un elevato rischio di colate detritiche e trasporto di materiale solido che potevano raggiungere e danneggiare il centro abitato di Alverà e proseguire verso Cortina d'Ampezzo, rendendo necessaria una protezione.
  • Soluzione: Sono state progettate e realizzate protezioni delle sponde in massi e quattro briglie di diverse tipologie (classica, a pettine e di trattenuta) per rallentare, bloccare e far depositare il materiale solido della colata detritica, permettendo al solo liquido di defluire in sicurezza. L'uso di software avanzati (Basement, Trent2D e software BIM come Autodesk Revit) ha ottimizzato progettazione, costi e gestione futura.
Mitigazione del rischio idrogeologico in località Molade di Lentiai

Mitigazione del rischio idrogeologico in località Molade di Lentiai

  • Problema: La tempesta Vaia ha causato la perdita della copertura vegetale, portando a un aumento del trasporto di materiale solido e a ingenti allagamenti nell'abitato di Villapiana-Ronchena, con condotte di scarico esistenti che si sono ostruite o sono risultate insufficienti.
  • Soluzione: È stato sviluppato un progetto di fattibilità tecnica ed economica per una mitigazione progressiva del rischio. I primi interventi chiave hanno riguardato la regolazione del trasporto solido in arrivo dalla Val Ronconel e l'aumento della capacità di deflusso del tratto tombinato a monte dell'incrocio di Via Monte Garda, per prevenire futuri allagamenti e mettere in sicurezza l'area urbana.

Contattaci ora per proteggere le tue infrastrutture

Se gestisci un territorio soggetto a piene, frane o erosioni fluviali, o se rappresenti un ente che deve intervenire sulla sicurezza idraulica, anche in emergenza, affidati alla nostra esperienza per pianificare interventi mirati, dirigere e coordinare i cantieri più complessi. Mettiamo in campo soluzioni integrate per mitigare il rischio e preservare la continuità dei servizi. Richiedi subito una consulenza personalizzata.

    Domande frequenti – Faq

    D: Quali novità introduce l’aggiornamento 2021-2027 del PGRA rispetto al precedente PAI?

    R: l’aggiornamento del piano di gestione del rischio di alluvioni completa e supera le vecchie previsioni del PAI includendo nelle mappe di pericolosità anche i fenomeni di colata di detrito. Le sue norme tecniche di attuazione (NTA) introducono infatti prescrizioni vincolanti sia per l’urbanistica che per le singole pratiche edilizie.

    D: Come funziona il Tool PGRA ideato da Studio API per la consulenza normativa?

    R: il Tool PGRA è un applicativo proprietario sviluppato per semplificare la consultazione degli articoli dal 9 al 14 delle NTA. Attraverso tre semplici fasi di localizzazione e interrogazione, fornisce un orientamento rapido e preliminare sulla corretta procedura tecnico-amministrativa da seguire.

    D: In quali contesti edilizi risulta indispensabile la verifica di compatibilità idraulica (VCI)?

    R: la VCI rappresenta una delle prescrizioni tecniche più frequentemente richieste per ottenere i titoli abilitativi in aree soggette a pericolosità. Questo studio specialistico dimostra all’autorità distrettuale che l’intervento progettato risulta realizzabile in totale sicurezza e in aderenza ai vincoli imposti.

    D: Un grado di pericolosità idraulica elevato (R2) impedisce sempre i nuovi interventi?

    R: no, un rischio specifico elevato non costituisce un divieto assoluto all’edificazione. L’intervento può infatti essere autorizzato qualora vengano progettate e individuate specifiche opere di mitigazione idonee a diminuire il pericolo, consentendo di ottenere il parere favorevole dell’autorità di bacino all’interno del procedimento.

    D: Cosa prevede l’articolo 6 delle NTA per l’aggiornamento della pericolosità idrogeologica?

    R: l’articolo 6 consente di aggiornare le previsioni di piano e le mappature ufficiali in seguito alla realizzazione di nuovi interventi di mitigazione del rischio. Per ottenere la ridefinizione, il proponente deve presentare all’autorità di bacino una valutazione tecnica e il certificato di collaudo dei lavori ultimati.

    D: Quali consulenze PGRA e verifiche idrauliche ha concluso con successo Studio API?

    R: lo Studio ha all’attivo numerose pratiche approvate con parere favorevole dall’autorità distrettuale delle Alpi Orientali. Tra queste spiccano le verifiche di compatibilità per i nuovi impianti a biogas nel trevigiano e la complessa ridefinizione delle aree di pericolosità ex articolo 6 ad Alleghe, Agordo e Val di Zoldo.